Come per la maggior parte delle razze canine la ricerca delle origini anche nel caso del bracco ungherese o vizsla è abbastanza difficile. I magiari che si sistemarono da nomadi di origine al di la dei Carpazi avevano cani da pastore e si ipotizza che proprio da questi possa avere avuto le prime origini il progenitore del vizsla. La famiglia Zay nel 1700 allevava con costanza cani che verso la fine del secolo vennero poi incrocia con setter inglese, setter irlandese e pointer. Dando origine al moderno cane che oggi conosciamo.

La razza sopravvissuta all’occupazione turca del 1500, alla guerra civile ungherese della metà del XIX secolo ed alla seconda guerra mondiale venne recuperata dai soli 12 esemplari conosciuti che dopo l’ultimo conflitto erano rimasti sul territorio magiaro. Dopo il conflitto un cero numero di bracchi ungheresi vennero importanti negli Stati Uniti dando vita al primo club e questi cani sono oggi abbastanza presenti anche in Gran Bretagna, patria del cane da ferma moderno.

Aspetto morfologico del Vizsla

Il bracco ungherese è cane da caccia di taglia media di aspetto generale elegante e distinto a pelo corto di colore frumento dorato. Ha una costituzione fisica molto armonica che trasmette bellezza e forza.

Il Vizsla a caccia

È un cane polivalente e molto appassionato alla caccia che sviluppa assiduamente sia sulla selvaggina da piuma che da pelo, ottenendo ottimi risultati in tutti gli ambienti, dalla pianura alla montagna, dai boschi, alle paludi, agli spazi aperti. È quindi da considerare assolutamente un ottimo ausiliare dal galoppo sostenuto, equilibrato ed instancabile. Ha una cerca metodica che non disdegna mai di tenere sotto controllo i movimenti del cacciatore in modo da tenere sempre un buon collegamento.
L’olfatto del Vizsla è decisamente eccellente che concretizza in ferme; ha una notevole predisposizione al recupero e il riporto è sempre un elemento costante del bracco ungherese. Perciò che dire per il prossimo cane scegliete un Vizsla.