È sicuramente uno dei cani più amati dai cacciatori per il suo carattere socievole ma indipendente, per la versatilità e per la robustezza ma è anche una delle razze che, senza perdere le sue peculiarità, può essere un eccellente compagno di passeggiate anche per chi nel tempo libero non frequenta battute e capanni”.

Occupa ormai un posto di assoluto rilievo nel panorama nazionale delle razze canine. Dal 2009, anno del riconoscimento ufficiale della razza, il segugio maremmano è diventato protagonista assoluto nei registri dell’ENCI che ha iscritto oltre seimila esemplari nei registri delle razze ufficiali (sono più numerosi solo i Pastori tedeschi) perché al favore dei cacciatori si è sommata l’attenzione di quanti ricercano un animale da compagna, semplice, intelligente, allegro e senza troppe pretese.

La dimostrazione di queste qualità (e della bellezza della razza) era palese nella muta di splendidi esemplari che attendevano pazientemente all’esterno della sala.

La razza nasce ed è stata selezionata in Maremma, ed ha come progenitore il segugio italiano incrociato con altre razze autoctone, anche se il Maremmano è di taglia più piccola e ancora più rustico, agile e particolarmente abile nella ricerca della traccia e nella segnalazione del cinghiale. È formidabile nel seguire la pista e nel segnalare tempestivamente al cacciatore la sua scoperta ma sa “lavorare” con eccellenti risultati anche con impieghi diversi sia da solo che all’interno di gruppi numerosi. Insomma, un vero compagno estremamente duttile. È proprio da queste caratteristiche che nasce il suo successo e la grande diffusione della razza, non solo fra i cacciatori della Maremma ma fra gli appassionati anche stranieri”. Vero testimonial di una cultura.