UMBRIA: CECCHINI, PIANO ITTICO TUTELA E CONSERVA PATRIMONIO

(ASCA) – Perugia, 23 nov – ”Il Piano ittico definisce gli indirizzi in materia di pesca sportiva e di gestione sostenibile degli ecosistemi acquatici, in accordo con altri strumenti normativi e di programmazione come i Piani di Tutela delle Acque, di Gestione dei SIC e delle ZPS e di Bacino del Fiume Tevere”.

Lo ha detto l’assessore alla Pesca della Regione Umbria, Fernanda Cecchini, commentando l’approvazione, su sua proposta, da parte della Giunta regionale del documento preliminare per il Piano regionale per la tutela e la conservazione del patrimonio ittico e per la pesca sportiva, comprensivo del rapporto sui possibili impatti ambientali”, su cui ora si avvia, come previsto dalla legge, la procedura di Valutazione ambientale strategica (VAS) come parte integrante della procedura di formazione e adozione definitiva del Piano.

”Il complesso di pressioni esercitate dalle attivita’ di pesca a carico dei corpi idrici – ha spiegato Cecchini – l’eccessivo prelievo ittico, copiosi ripopolamenti, con rischio di immettere specie e genotipi alloctoni e patologie, e interventi sulle sponde per adeguarle alle necessita’ della pesca agonistica sono fattori se non gestiti correttamente che possono determinare pericolosi squilibri sugli ecosistemi acquatici, la flora e la fauna”. Tra gli obiettivi del Piano, tutela e recupero della biodiversita’, conservazione, ripristino e potenziamento delle specie ittiche autoctone e di maggiore interesse naturalistico, contrasto delle specie alloctone, attraverso la definizione di linee guida per la gestione delle specie critiche e per i ripopolamenti. ”Da qui l’importanza – ha proposto Cecchini – del coinvolgimento di tutti i soggetti interessati nella definizione dei contenuti del Piano e di una comune condivisione di analisi e misure, soprattutto da parte delle organizzazioni dei pescatori chiamate in prima persona all’attuazione del provvedimento”.

L’attivita’ di pesca sportiva in Umbria e’ svolta da circa 16 mila pescatori, con modalita’ di pesca vanno dalla tradizionale, alla no-kill, dalla pesca trofeo a quella agonistica, con un differente effetto sulle popolazioni ittiche e sull’ambiente acquatico.

pg/mpd
(Asca)