Il 18 aprile 2014 è stato approvato dalla Giunta Regionale della Puglia il Regolamento Regionale n° 8 relativo al “Codice deontologico e di comportamento per il personale della polizia locale” (ovviamente, ivi inclusa la polizia provinciale) pertanto si elencano alcuni articoli, secondo me, i più significativi :
art.1). il presente regolamento porta il codice deontologico e di comportamento del personale della Polizia Locale delle amministrazioni operanti nella Regione Puglia.
art 2) comma 2. Nell’espletamento dei propri compiti, ogni appartenente al Corpo di Polizia Locale rispetta la legge, i regolamenti e le disposizioni dell’ Ente e cura esclusivamente l’interesse pubblico.
art.2) comma 3. E’ fatto l’obbligo al personale di Polizia Locale di :
-agire con imparzialità, diligenza, lealtà, buona condotta e senso di responsabilità, evitando di operare direttamente nei casi di conflitto di interessi ;
– non utilizzare a fini personali le informazioni di cui dispone per ragione di ufficio ;
-astenersi dal porre in essere ogni comportamento che contrasti con i compiti e le finalità del Corpo di Polizia Locale.
art.3) comma 1. Il personale di Polizia Locale, nell’adempimento della prestazione lavorativa, assicura la parità di trattamento tra i cittadini che vengono in contatto con l’amministrazione da cui dipende.
art.12) comma 1. E’ fatto divieto al personale di Polizia Locale di chiedere per sè o per altri, o di accettare, anche in occasioni di festività,regali o altre utilità.
art.13) comma 3. Il personale di Polizia Locale non utilizza a fini privati, materiali o attrezzature di cui dispone per ragioni di ufficio. Il dipendente che dispone di mezzi di trasporto dell’amministrazione se ne serve per lo svolgimento dei suoi compiti d’ufficio e non vi trasporta persone estranee all’amministrazione, ad eccezione di soggetti tratti in arresto o denunciati.
art. 14) comma 1. Il personale di Polizia Locale non sfrutta la posizione che ricopre nell’amministrazione per ottenere utilità che non gli spettino. Nei rapporti privati, in particolare con pubblici ufficiali nell’esercizio delle loro funzioni,non menziona nè fa altrimenti intendere, di propria iniziativa, tale posizione.
art. 16) comma 1. Il personale di Polizia Locale comunica al proprio Comandante o, nel caso trattasi del Comandante al Sindaco o al Presidente dell’Ente di appartenenza, l’adesione ad associazioni dichiarando la non sussistenza di conflitti d’interesse tra gli scopi sociali e l’attività istituzionale.
comma 2. Il personale di Polizia Locale non costringe altri dipendenti ad aderire ad associazioni ed organizzazioni, nè li induce a farlo promettendo vantaggi o utilità.
art. 17) comma 1. La violazione delle norme del presente codice deontologico e di comportamento da parte del personale di Polizia Locale, determina l’applicazione di sanzioni disciplinari secondo le modalità ed i criteri indicati nel Codice di disciplina dell’Ente di appartenenza.
IL PRESENTE REGOLAMENTO E’ PUBBLICATO SUL B.U.R.P. AI SENSI E PER GLI EFFETTI DELL’ART.53 COMMA 1 DELLA L.R. 12/05/2004 N° 7 “STATUTO DELLA REGIONE PUGLIA”. E’ FATTO OBBLIGO A CHIUNQUE SPETTI DI OSSERVARLO E FARLO OSSERVARE.

Vicepresidente Vicario
Rocco Bellanova