Dalla Puglia. La Regione Puglia, nonostante le sollecitazioni da parte dei presidenti di Provincia, tarda a definire competenze e stanziare risorse per i “nuovi” enti provinciali.

Da qui tante conseguenze tra cui quelle che anche il consigliere di Forza Italia, Luigi Mazzei, mette in evidenza . “Senza le risorse che la Regione Puglia avrebbe dovuto trasferire alla Provincia di Lecce e non si sa ancora per quale motivo, invece, trattiene e non versa, ammesso che le abbia ancora a disposizione, è a rischio la stagione venatoria in Salento”.

Non si possono, quindi, mettere in atto i ripopolamenti della fauna, delimitare i territori di caccia, curare gli animali feriti da destinare all’osservatorio faunistico.

“Eppure si tratta di fondi che la Regione, da ben due anni, ha introitato dai cacciatori senza trasferirli alla Provincia – dice Mazzei – Per questo ho presentato una Interrogazione al Presidente Vendola e all’Assessore Nardoni per conoscere: quali siano i motivi che hanno impedito, ad oggi, l’erogazione dei fondi alla Provincia di Lecce, necessari alla attuazione dei programmi annuali di intervento di cui all’art. 10 della L.R. 27/98, relativi alle annate 2013/2014 e 2014/2015 e cosa intenda fare la Giunta Regionale per consentire il normale svolgimento dell’attività venatoria e di ripopolamento nella Provincia di Lecce”.

Eppure una Legge regionale del 1998  stabilisce la ripartizione dei proventi  della riscossione delle tasse di concessione regionale, provenienti dalla tassazione in ambito venatorio, in favore delle Province.

Da qui la precisazione di Mazzei “La Giunta Regionale con deliberazioni n. 1549 del 05.08.2013  e n. del 1448 del 08.07.2014 ha assegnato, in ottemperanza a quanto stabilito dalla L.R. 27/98, i fondi alla Provincia di Lecce, rispettivamente per le annate venatorie 2013/2014 e 2014/2015, pari, complessivamente, a 821.831,60 euro, finalizzati all’attuazione del programma annuale di intervento, di cui all’art. 10 della L.R. 27/98”.
Ma le risorse non sono mai arrivate e la Provincia di Lecce “privata delle somme provenienti dalla tassazione dei cacciatori, non è in grado di attuare il programma annuale di intervento, per il quale è prevista la rendicontazione annuale delle spese sostenute ( L.R. 27/98, art. 54 c. 4), rendicontazione che ha sempre effettuato nelle annate precedenti e per cui non può essere considerata responsabile di alcuna inadempienza. Inadempienze che, invece, sono tutti incardinate in “Via Capruzzi”, dove, quando c’è da chiedere ai cittadini si è celeri, mentre, quando c’è da restituire alla collettività in termini di servizi, si cade in pachidermici intorpidimenti”.

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