Chi mi conosce, lo sa bene quale sia il mio punto di partenza : è l’art.1 comma 1 della Legge Nazionale sulla Caccia , laddove si precisa che, la fauna selvatica non è più RES NULLIUS ( cosa di nessuno ), ma al contrario, PATRIMONIO INDISPONIBILE DELLO STATO .

Detto questo, ritengo sia gravissimo ritenere che fossero quasi esclusivamente “ Cosa Nostra “ , lepri e/o fagiani e/o mufloni, ecc….ecc….

Davvero censurabile a mio avviso, delegare associazioni dal profilo privato/privatistico ( gli Ambiti Territoriali di Caccia ) alla gestione di un patrimonio che appartiene alla collettività intera.

Anche per questo gli AA.TT.CC. andrebbero a mio avviso spazzati via il più presto possibile.

Uno dei princìpi ispiratori era il seguente : SE LEGO IL CACCIATORE AD UN TERRITORIO, QUESTI SARA’ PORTATO AD AVERNE MAGGIORE CURA……..

Già tribolo ad ingurgitare il concetto che lega una persona ad un preciso , limitato e ridotto confine, ma poi, mi risulta che siano molti i miei colleghi che hanno nella tasca della giacca da caccia, 2 o più tesserini ; e  allora, che senso ha ?…….

Da ragazzo succedeva che in caso di nevicate copiose a novembre, potevo scendere a Montecchio, lungo l’Enza, in cerca di una lepre o di un’alzavola, così come i colleghi di Montecchio salivano da noi in Ventasso, per il “ passo “ dei colombacci, ai primi di ottobre. Oggi, questo non accade praticamente più, a meno che tu non sia in possesso, di più tesserini. ( O con particolari altri permessi per praticare la migratoria in mobilità ! )

Ma tornando a “ bomba “, anche riguardo alla gestione del cinghiale, gli AA.TT.CC abbiano responsabilità gravissime ; primo perchè tendenzialmente supine nei confronti delle squadre di “ BRACCATA “ !

Quelle, annoverano anche un centinaio di cacciatori/cadauna e tutto dev’essere visto in funzione del loro gradimento : in caso contrario, ti bocciano il bilancio e tu, Consiglio Direttivo devi fare le valige………

Ho sempre pensato però che quando ti trovi nella stanza dei bottoni, qualunque essa sia, dovresti fare ciò che ti pare più giusto e NON ciò che risultasse più conveniente.

La caccia al cinghiale in selezione, per esempio, non viene di fatto praticata poiché le fascette ( contrassegni di abbattimento ) vengono consegnate NON ai selecontrollori ma,il più delle volte, sono consegnate ai Capi-Squadra di BRACCATA.

Com’è possibile che quel patrimonio di noi tutti, finisca sotto chiave, nella scrivania di uno soltanto ?……..

Se non mi pervenissero chiarimenti esaustivi dalla Provincia, girerò il quesito a Sua Eccellenza il Prefetto di Reggio Emilia che pare sia dotato di sensibilità istituzionale, davvero degna di encomio !

Dai primi di ottobre al 31 dicembre 2012 sono stati abbattuti qui in Montagna , quasi 1’400 cinghiali finiti nei freezer delle squadre di BRACCATA.

Ma i cinghiali non “ volano “ soltanto sulle auto ma svolazzano anche, per esempio, nei banchi freezer dei supermercati o sulle mense di certi pranzi nuziali : qual’è la rotta “ migratoria”, me lo dite ?

Lo chiedo alla Provincia che, sugli AA.TT.CC ha, se non erro, compiti di VIGILANZA e di CONTROLLO ( o così si dice, anche da Statuto ! ) PROPRIO perchè quelle particolari associazioni gestiscono un patrimonio che appartiene a noi tutti !

E qual’è il giro d’affari che ruota attorno alla carne di cinghiale ?…….Quanti di quei soldi vanno a finire nelle tasche dei bistrattati Agricoltori che subiscono i danni ?……. E quanti di quei soldi sono destinati a coloro che DA QUEGLI STESSI ANIMALI, subiscono semmai, la distruzione delle propria auto ?…..

E se quell’incontro ravvicinato mi succede mentre sono in sella alla mia moto ?…….

Insomma, per farla breve, ritengo INAMMISSIBILE che lo stesso animale ( che appartiene a noi tutti ! ) , costituisca GIOIA se muore fucilato ma invece, GRANA GIGANTESCA , se morto poiché saltato all’improvviso la notte, davanti alla nostra auto !

Nei giorni scorsi, ore 19 circa, nei pressi di un centro abitato, mi hanno traversato la strada all’improvviso dei cervi ; nonostante la mia proverbiale andatura lumachesca, ho frenato istintivamente, toccandone però lo stesso , uno ad una alla zampa.

Per quel poco che conta, esprimo la mia solidarietà al sig. Daniele Marras alla cui vicenda è dedicata una pagina intera del quotidiano.

Ho visto l’auto semidistrutta e immagino il Suo spavento nel vedersi esplodere davanti, pure l’airbag !

Personalmente continuerò a lottare perchè la gestione della fauna selvatica trovi alveo naturale in un solco diritto che, come dice Platone, è frutto di aratro della biga alata ( a proposito di voli…..) quando il cavallo bianco ( cacciatori ) e il cavallo nero ( non cacciatori ) muovendosi alla stessa velocità, fanno si che si affondi nel terreno culturale, il miglior solco possibile in cui il seme, qualunque seme, trova la miglior dimora .

Oggi che lo stesso cinghiale è per alcuni Astro e per altri dis-Astro, vuol dire che c’è almeno uno dei cavalli che forse cavallo non è, pur essendo equino………e comunque, troppo imbizzarrito………Va domato !

 

Commissario straordinario per Reggio Emilia 
Umberto Gianferrari